Le faq fiscali

 

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    Pubblicata il: 17-06-2022

    Oggetto

    La fattura con sconto del professionista entra nel reddito dell’anno anche se ha incassato solo il 10%

    Domanda

    Un professionista ha emesso una fattura a dicembre 2021 con l’indicazione dello sconto in fattura pari al 90% e potrà disporre del credito d’imposta a partire dal 2022. Ai fini della determinazione del reddito 2021, si dovrà considerare l’intero importo della fattura o solo il 10% incassato nel 2021, mentre il restante 90% sarà determinante per il reddito 2022?

    Pubblicata il: 17-06-2022

    Oggetto

    La fattura con sconto del professionista entra nel reddito dell’anno anche se ha incassato solo il 10%

    Domanda

    Un professionista ha emesso una fattura a dicembre 2021 con l’indicazione dello sconto in fattura pari al 90% e potrà disporre del credito d’imposta a partire dal 2022. Ai fini della determinazione del reddito 2021, si dovrà considerare l’intero importo della fattura o solo il 10% incassato nel 2021, mentre il restante 90% sarà determinante per il reddito 2022?

    Pubblicata il: 17-06-2022

    Oggetto

    La fattura con sconto del professionista entra nel reddito dell’anno anche se ha incassato solo il 10%

    Domanda

    Un professionista ha emesso una fattura a dicembre 2021 con l’indicazione dello sconto in fattura pari al 90% e potrà disporre del credito d’imposta a partire dal 2022. Ai fini della determinazione del reddito 2021, si dovrà considerare l’intero importo della fattura o solo il 10% incassato nel 2021, mentre il restante 90% sarà determinante per il reddito 2022?

    Pubblicata il: 17-06-2022

    Oggetto

    La fattura con sconto del professionista entra nel reddito dell’anno anche se ha incassato solo il 10%

    Domanda

    Un professionista ha emesso una fattura a dicembre 2021 con l’indicazione dello sconto in fattura pari al 90% e potrà disporre del credito d’imposta a partire dal 2022. Ai fini della determinazione del reddito 2021, si dovrà considerare l’intero importo della fattura o solo il 10% incassato nel 2021, mentre il restante 90% sarà determinante per il reddito 2022?

    Pubblicata il: 17-06-2022

    Oggetto

    La fattura con sconto del professionista entra nel reddito dell’anno anche se ha incassato solo il 10%

    Domanda

    Un professionista ha emesso una fattura a dicembre 2021 con l’indicazione dello sconto in fattura pari al 90% e potrà disporre del credito d’imposta a partire dal 2022. Ai fini della determinazione del reddito 2021, si dovrà considerare l’intero importo della fattura o solo il 10% incassato nel 2021, mentre il restante 90% sarà determinante per il reddito 2022?

    Risposta

    Nel caso in esame, appare necessario dare rilievo all’intero valore della prestazione come fatturata, nell’anno 2021, ai fini reddituali. Le prestazioni di servizi si considerano effettuate al momento del pagamento del corrispettivo; momento a cui si connette l’obbligo di fatturazione da parte del professionista. È dunque alla data della fatturazione con sconto in fattura e del relativo pagamento (se lo sconto non è integrale), che si colloca sia l’adempimento del committente alla sua obbligazione verso il professionista, di pagargli il dovuto. Il Codice civile dispone che il debitore è liberato anche eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta, se col consenso del suo creditore, allora non può esservi dubbio sul fatto che la fatturascontataemessa nel 2021, sia stata interamente pagata nello stesso 2021 e qui “incassata” dal professionista creditore, nei termini da questi accettati: in parte a mezzo bonifico, e in parte a mezzo cessione del un credito fiscale spettante al debitore.
    A conferma che è l’anno rilevante ai fini della tassazione del reddito in capo al professionista è il 2021, si consideri pure che, per l’articolo 1197 citato, l’obbligazione del debitore si estingue quando la prestazione “diversa”, accettata dal suo creditore, è eseguita: e questo avviene sicuramente nel 2021, con la messa a disposizione del pagamento integrale della prestazione, nei termini rispettivamente della corresponsione del 10% e della cessione del credito per il 90%. Il professionista dunque incassa, nel 2021, l’intero quantum dovuto a prescindere dal fatto di non poter fruire dell’intero credito fiscale immediatamente, ma solo in quote annuali. Per il professionista, infatti, la “monetizzazione” del credito in più anni non deriva da accordi tra le parti, come nel caso del pagamento rateale; ma dall’applicazione di regole legali tributarie note, riguardanti la fruizione delle detrazioni per quote annuali. Ne viene che l’esercizio dell’opzione di sconto in fattura, concordemente effettuato “in sostituzione” del pagamento integrale, non equivalendo a un pagamento rateale, non è idoneo per il professionista a “traslocare” reddito imponibile dall’annualità dell’adempimento e dell’incasso, il 2021, ad annualità successive.