Il Ministero ha emesso istruzioni operative riguardanti l’agevolazione per la ricarica dei veicoli elettrici da parte di utenti domestici, privati e condomini.
Le spese ammissibili includono:
a) Acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica, comprese eventuali colonnine, impianti elettrici, opere edili e dispositivi di monitoraggio.
b) Spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.
c) Costi per la connessione alla rete elettrica tramite l’attivazione di un nuovo Pod (point of delivery).
L’agevolazione consiste nell’80% del costo di installazione di colonnine elettriche o wall box, con un massimo di 1.500 euro per richiedente e fino a 8.000 euro per l’installazione nelle parti comuni degli edifici condominiali.
Per il 2024, sono stati stanziati 20 milioni di euro. Si raccomanda di presentare la domanda non appena saranno aperti i termini tramite la piattaforma online dedicata, utilizzando SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS).
Sempre nel Decreto, sono specificate le caratteristiche richieste per le infrastrutture di ricarica.
Il Ministero ha emesso istruzioni operative riguardanti l’agevolazione per la ricarica dei veicoli elettrici da parte di utenti domestici, privati e condomini.
Le spese ammissibili includono:
a) Acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica, comprese eventuali colonnine, impianti elettrici, opere edili e dispositivi di monitoraggio.
b) Spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.
c) Costi per la connessione alla rete elettrica tramite l’attivazione di un nuovo Pod (point of delivery).
L’agevolazione consiste nell’80% del costo di installazione di colonnine elettriche o wall box, con un massimo di 1.500 euro per richiedente e fino a 8.000 euro per l’installazione nelle parti comuni degli edifici condominiali.
Per il 2024, sono stati stanziati 20 milioni di euro. Si raccomanda di presentare la domanda non appena saranno aperti i termini tramite la piattaforma online dedicata, utilizzando SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS).
Sempre nel Decreto, sono specificate le caratteristiche richieste per le infrastrutture di ricarica.