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LEGGE DI BILANCIO 2022. PRINCIPALI NOVITA’ E RISULTATI OTTENUTI DA CONFARTIGIANATO

La nuova Legge di Bilancio è entrata in vigore il 1° Gennaio 2022. Il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli ha affermato che il confronto con le forze politiche ha contribuito a migliorare il carattere espansivo della manovraaccogliendo le indicazioni avanzate da Confartigianato, per rafforzare misure di sostegno alla ripresa e di rilancio dell’attività degli artigiani e delle micro e piccole imprese.

Il confronto di Confartigianato con i tavoli istituzionali è stato continuativo e prolungato durante tutto l’anno appena trascorso.

Tra le principali misure approvate:

  • la riduzione dell’IRPEF, con la diminuzione generalizzata della tassazione personale, rivedendo e rafforzando le detrazioni per tutte le tipologie di reddito
  • la soppressione dell’IRAP per imprese individuali e lavoratori autonomi. Una scelta, quest’ultima, in linea con la proposta di Confartigianato e primo passo della riforma complessiva del sistema fiscale, con un risparmio per le ditte individuali di oltre 900 milioni di euro e l’eliminazione di costi burocratici per circa 1,3 milioni di contribuenti.
  • il rinnovo, fino al 2024, degli incentivi per la riqualificazione edilizia ed energetica
  • il sisma bonus e il bonus mobili, con possibilità di cessione dei crediti o di applicazione dello sconto in fattura e sulla proroga dei superbonus 110% sia per interventi su condomini che singole unità unifamiliari. Sono state recepite le richieste di Confartigianato per prorogare il superbonus e abrogare l’obbligo di asseverazione e di visto per tutti gli interventi di edilizia libera ovvero di importo non superiore a 10.000 euro. Accolte, inoltre- sottolinea Granelli- le nostre indicazioni di elevare a 10.000 euro di spesa il bonus mobili, anche se per il solo 2022, e la possibilità di utilizzare i prezzari DEI per le asseverazioni di congruità di tutti gli interventi.
  • la proroga dei crediti d’imposta Transizione 4.0 fino al 2025
  • la stabilizzazione della “Nuova Sabatini” fino al 2027
  • la proroga delle misure straordinarie in materia di garanzia pubblica al 30 giugno 2022
  • il rafforzamento del fondo rotativo sulla 394/81 per l’internazionalizzazione
  • le misure in favore delle piccole imprese nei piccoli comuni
  • gli interventi sul caro-bollette con uno stanziamento di 3,8 miliardi di euro
  • il rinvio di un anno dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax, di cui Confartigianato auspica la definitiva abrogazione
  • la proroga per i primi 3 mesi del 2022 dell’esenzione del canone unico patrimoniale che ha sostituito TOSAP/COSAP, la possibilità di effettuare il pagamento delle cartelle esattoriali notificate nei primi di tre mesi del 2022 entro 180 giorni anziché nei canonici 60

 

Secondo Confartigianato, la riforma degli ammortizzatori sociali va nella giusta direzione di garantire un modello più inclusivo e di assicurare a tutti i lavoratori una protezione adeguata e differenziata in base alle caratteristiche settoriali e alle dimensioni aziendali. La riforma, inoltre, conferma la centralità dei Fondi di solidarietà bilaterali, valorizzando l’esperienza di FSBA che vede rafforzata anche la propria autonomia gestionale. Apprezzabile anche l’incremento delle risorse per il finanziamento della formazione nel sistema duale e l’estensione al 2022 dello sgravio contributivo totale per le assunzioni in apprendistato di primo livello nelle imprese fino a 9 dipendenti. Sul fronte delle politiche attive per il lavoro, Confartigianato considera un primo segnale positivo la possibilità per i Fondi Interprofessionali di vedersi rimborsato il taglio strutturale di 120 milioni annui, sia pure legato al solo costo dei percorsi formativi per i lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale. “Va però eliminata – sottolinea Granelli – la previsione normativa che ha disposto il prelievo dei 120 milioni annui a valere sulle risorse destinate ai Fondi”.

In materia previdenziale, anche l’APE sociale viene prorogata per il 2022, così come l’opzione donna per pensionamento anticipato di lavoratrici con età superiore a 58 anni se dipendenti.


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