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SETTIMANA PER L’ENERGIA. LA SOSTENIBILITÀ COME VANTAGGIO COMPETITIVO.
Grande seguito del webinar sul «futuro circolare». Gli interventi di Frigerio e Moscatelli

Quanto è importante disporre di filiere locali per approvvigionarsi delle materie prime necessarie a supportare l’attività produttiva?

Quanto è efficiente, economicamente e dal punto di vista ambientale, sfruttare le risorse lungo tutta la loro vera vita utile, evitando sprechi e riducendo le problematiche connesse alla gestione dei rifiuti?
Per rispondere a queste domande, riflettere sul valore di fare network e sfruttare appieno le possibilità messe a disposizione dalle Associazioni e dalle Università, mercoledì 28 ottobre, gli imprenditori si sono dati appuntamento al webinar “«Il Futuro Circolare» Tecnologie e soluzioni «di filiera» per la salvaguardia delle risorse locali e la sostenibilità dei territori”, un incontro on line che si inserisce all’interno della “Settimana per l’Energia” organizzata da Confartigianato Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia. 
La “Settimana per l’Energia” prevede sei giorni di eventi e seminari dedicati a promuovere la cultura del consumo responsabile, approfondire gli aspetti tecnici e normativi della green economy, creare occasioni di aggregazione e riqualificazione professionale attraverso l`offerta di nuovi servizi.

Ad aprire il webinar, organizzato in collaborazione con A.P.I., Davide Chiaroni, Energy & Strategy, Politecnico di Milano/ Direzione scientifica Settimana per l’energia.

A seguire, lo speech di Andrea Urbinati, ricercatore presso la LIUC Castellanza, che ha spiegato in modo chiaro come si stia assistendo in molte realtà imprenditoriali a un passaggio da una filiera lineare - con un modello di consumo tradizionale “take, make, dispose” - a una filiera circolare che incentiva “le pratiche per sostenere continuamente la ri-circolazione delle risorse all’interno del ciclo economico”, una filiera cioè per chiudere, rallentare, restringere i cicli delle risorse, caratterizzata per esempio da una strategia “pay per use” e da una struttura chiusa e a cascata.

Anna Monticelli, responsabile del Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato come al contrario dell’economia lineare, l’economia circolare slega lo sviluppo economico dal consumo di risorse naturali esauribili e rappresenta un’opportunità per le imprese in quanto migliora il posizionamento competitivo dell’azienda, vengono recuperati scarti e componenti per il successivo riutilizzo, si riducono i costi per l’approvvigionamento delle materie prime vergini, vengono create filiere cross settoriali per nuove opportunità di business e contemporaneamente fidelizzati i clienti attraverso nuovi modelli di servizio. Ha poi evidenziato il sostegno di Intesa Sanpaolo che, fin dal 2018, ha lanciato un plafond creditizio da 5 mld per offrire finanziamenti alle migliori condizioni per le aziende e i progetti circolari più innovativi. A ottobre 2020 la dotazione del Circular Economy Plafond è passata da 5 a 6 miliardi di euro.

Sono poi seguite tre testimonianze di imprenditori, a dimostrazione di come l’economia circolare può diventare realtà strategia per lo sviluppo del business anche in aziende di piccole e medie dimensioni e di come il tema sia importante e sentito, anche dal mondo imprenditoriale.

A raccontare l’esperienza di Barbiflex srl, il titolare Giuseppe Crudo. L`impresa, nata nel 1978 come produttore industriale nel campo del bedding, si è orientata poi rapidamente nel settore del geotessile diventando, in pochi anni, uno specialista grazie all’acquisizione e allo sviluppo di esclusive tecnologie di avanguardia e di rigorosi processi di controllo qualità.

Successivamente sono intervenuti gli imprenditori associati a Confartigianato Como: Lorenzo Frigerio, titolare dell’impresa Tessile srl (tessuti per l’abbigliamento), che ha illustrato il percorso e l’evoluzione dell’azienda nella ricerca di soluzioni e elementi ecosostenibili, che potessero riposizionare la competitività dell’impresa sul mercato con un valore aggiunto che è quello della sostenibilità. E’ intervenuto poi Massimo Moscatelli della Moscatelli Bruno srl (arredamenti su misura) che ha raccontato la propria esperienza e i passi compiuti dalla sua azienda per offrire prodotti privi di elementi inquinanti e di origine naturale, oltre all’applicazione di tecnologie che hanno permesso un risparmio energetico sostanziale con l’apporto di elementi fotovoltaici e l’annullamento di consumo di gas. Crudo, Frigerio e Moscatelli hanno cercato di dimostrare che essere sostenibili può portare valore anche in una piccola realtà aziendale.

A chiudere il webinar Davide Chiaroni, che ha evidenziato come si stiano incominciando a vedere i frutti dell’economia circolare, che facendo da traino a nuovi investimenti porta valore alle imprese, permette di condividere network, generare legami grazie anche all’appoggio che Università e Associazioni possono offrire alle imprese.

Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I., ha commentato così l’iniziativa. «Il concetto di sostenibilità è cruciale per il futuro e, allo stesso tempo, è ampio e riconducibile a diversi aspetti sociali, sindacali, energetici e ambientali, finanziari, normativi, che impattano in maniera positiva sui processi aziendali, sulla cultura d’impresa, sul valore del brand e sulla reputazione, ma anche sulla capacità di attrarre giovani talenti. Si tratta di una sfida imprenditoriale e organizzativa sempre più importante, che le aziende italiane stanno iniziando ad affrontare. L’obbiettivo di A.P.I. – ha spiegato Valvason - è accompagnare le imprese associate nel percorso di sostenibilità per concretizzarlo in vantaggio competitivo».

 

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