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IL DECRETO FISCALE VERSO LA CONVERSIONE
Le proposte di modifica in materia fiscale proposte dalla Confederazione al decreto legge n. 124 del 2019

La Confederazione è intervenuta proponendo una serie di interventi modificativi alle disposizioni di carattere fiscale contenute nel decreto legge n. 124 del 2019.

In particolare, ha proposto una serie di emendamenti finalizzati a modificare:

  • l’art. 3 – che ha introdotto alcune limitazioni per rafforzare il contrasto alle indebite compensazioni che, di fatto, determinerebbero un posticipo (almeno semestrale) dell’effettiva possibilità di utilizzo dei crediti IVA, ed ha previsto sanzioni di 1.000 euro per ciascuna delega non eseguita – proponendo:
    1. l’abrogazione dell’obbligo di presentare la dichiarazione delle imposte sui redditi e dell’IRAP prima della possibilità di utilizzare il credito di imposta che emerge dalla stessa dichiarazione;
    2. l’eliminazione della sanzione di 1.000 euro prevista per ogni delega scartata;
  • l’art. 4 – che introduce l’obbligo di versare, da parte dei committenti, le ritenute delle imprese appaltatrici e sub-appalti – proponendo di:
    1. limitare l’applicazione agli appalti di valore superiore a 500.000 euro;
    2. eliminare, tout court, il nuovo obbligo;
    3. permettere alle imprese che presentano determinati requisiti, che ne possano attestare la “bontà fiscale”, di continuare a compensare i propri debiti per contributi previdenziali e assistenziali;
    4. permettere alle imprese di avvalersi della possibilità di compensazione delle ritenute se risultano in attività da almeno 2 anni, invece dei 5 anni previsti dal decreto;
    5. sostituire la disposizione con una intensificazione dei controlli sulle imprese appaltatrici e subappaltatrici che intervengono nei contratti che dovranno essere segnalati dai committenti;
  • l’art. 16 – relativo alle semplificazioni fiscali, al quale sono stati proposti una serie di emendamenti tesi ad alleggerire il carico burocratico sulle Micro e Piccole Imprese in considerazione dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica. In particolare: abrogare la disciplina del reverse charge in edilizia e dello split payment; di incrementare il limite dal quale scatta l’obbligo per l‘apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti IVA da 5.000 a 50.000 euro; di ridurre dall’8% al 4% le ritenute sui bonifici che danno diritto a detrazioni; di eliminare le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA.






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