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IL PROGETTO DI LEGGE AREE DI CONFINE DEPOSITATO ALLA CAMERA
«Galimberti, Confartigianato Como: una vittoria del dialogo, dell’ascolto e delle sinergie

25 luglio 2018

Il progetto di legge “Aree di Confine” è ufficialmente diventato proposta di legge ed è stato depositato alla Camera dei Deputati.

La proposta “Regime fiscale incentivante per i lavoratori nelle aree di confine”, così come il progetto a cui si ispira, punta ad aumentare il netto in busta a beneficio dei lavoratori che sceglieranno di rimanere nelle aziende italiane con sede entro i venti chilometri dal confine con il Canton Ticino ha raccolto il primo firmatario: il deputato leghista di Varese Matteo Bianchi.

“Da questo momento in poi sarà fondamentale il supporto di tutte le forze politiche di entrambi i territori e non solo” – sottolinea Marco Galimberti presidente di Confartigianato Imprese Como che, con l’associazione di viale Roosevelt ha dato il pieno sostegno alla proposta elaborata da Confartigianato Varese per farla diventare progetto di Legge.

Come presentato in una recente conferenza stampa, lo scopo del progetto è quello di trattenere in azienda le migliori professionalità tecniche superando il dumping salariale esercitato dalle imprese del Canton Ticino e l’avvio di un percorso di ascolto e sintesi finalizzato a sostenere un progetto di legge che mira ad aumentare il netto in busta a favore dei lavoratori italiani operanti in strutture produttive in territorio italiano entro i venti chilometri dal confine.

«Si è trattato, da parte nostra, di una iniziativa senza precedenti che ha richiesto un impegno difficilmente descrivibile da parte di molteplici professionalità interne» ha rilevato il Presidente di Confartigianato Varese Davide Galli.

Ora la disponibilità a promuovere e sostenere il progetto di Legge, si sposta tutto sul piano nazionale ed è lì che ci aspettiamo di raccogliere ulteriori consensi e convergenze trasversali» ribadisce Galimberti insieme al presidente di Confartigianato Varese Galli.

Il progetto di legge potrebbe valere per tutti i territori di confine con Paesi stranieri, mantenendo intatto l’obiettivo finale: trattenere in Italia, e nelle aziende locali, le professionalità formate in loco a sostegno di tutte le forme di imprenditorialità e, in particolare, delle attività manifatturiere.

 I CONTENUTI DEL PROGETTO DI LEGGE

La proposta prevede un regime fiscale incentivante per i lavoratori che risiedono in Italia e sono occupati in aziende con sede legale in tutti i territori di confine entro e non oltre i 20 chilometri così come previsto dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione del 28 marzo 2017 n. 38 per la Svizzera, estensibile anche ad Austria, Francia e Slovenia.

In particolare, il reddito da lavoro dipendente prodotto nel territorio italiano da lavoratori residenti in Italia e dipendenti di aziende con sede legale entro i 20 chilometri dal confine, concorre alla formazione della base imponibile nella misura che va dal 70 al 50%.


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