Hai cercato: - trovate: 1132 faq
-
Pubblicata il: 22-11-2010
Rivalutazione immobile d’impresa e quadro RV
Una srl ha effettuato, nel 2005, la rivalutazione dell’immobile strumentale ai sensi della Legge n.266/2005, provvedendo altresì all’affrancamento della riserva di rivalutazione.
Nel mod. UNICO 2010 SC deve ancora essere compilato il quadro RV al fine della riconciliazione tra valori civili e fiscali del bene?
La rivalutazione ex Legge n. 266/2005, produce effetto fiscale, ossia il riconoscimento del nuovo valore rivalutato, a decorrere dal terzo periodo d’imposta successivo a quello rispetto al quale la rivalutazione è eseguita. Pertanto, per la rivalutazione eseguita nel bilancio 2005, mentre l’effetto civilistico è stato immediato, gli effetti fiscali sono decorsi dal 2008. Il disallineamento tra valori civili e fiscali doveva pertanto essere evidenziato nel quadro RV del mod. UNICO relativo all’annualità interessata dalla rivalutazione e alle annualità successive (mod. UNICO 2006, 2007 e 2008 SC) fino al verificarsi del riallineamento (mod. UNICO 2009 SC). Nel quadro RV del mod. 2010 SC non deve essere più riportato alcunché.
Pubblicata il: 22-11-2010Affitto azienda imprenditore individuale
Un imprenditore individuale è proprietario di 2 pubblici esercizi, uno dei quali dal 2008 è stato concesso in affitto d’azienda con assoggettamento ad IVA del canone. Ora l’imprenditore ha intenzione di dare in affitto d’azienda anche il secondo bar.
Si ritiene che a seguito di ciò il soggetto perda la qualifica di imprenditore con conseguente sospensione della partita IVA e assoggettamento ad imposta di registro dei canoni di affitto dei 2
bar. È corretta tale interpretazione?
Si conferma la correttezza dell’interpretazione. Infatti, fintanto che il soggetto interessato mantiene lo status di imprenditore il canone della locazione del ramo d’azienda va assoggettato ad IVA. Con il venir meno della gestione del secondo bar e quindi dello status di imprenditore, i canoni derivanti dalla locazione dei 2 “rami” d’azienda scontano l’imposta di registro. Il soggetto interessato deve provvedere a comunicare all’Agenzia delle Entrate la sospensione della partita IVA tramite il mod. AA9/10.
Pubblicata il: 26-10-2010documento di trasporto
E' sempre obbligatorio indicare sul documento di trasporto la targa del veicolo e il proprietario del mezzo o tale obbligo riguarda solo ed esclusivamente gli appalti pubblici e la relativa filiera ?
Sentito per le vie brevi l'Ufficio fiscale di Confartiginato Nazionale, si ritiene che l'obbligo susista esclusivamente in presenza di appalti pubblici.
Pubblicata il: 29-06-2010Detraibilità spese medico legali
È possibile includere tra le spese mediche detraibili nella misura del 19% le spese sostenute per le visite effettuate dal medico legale, a seguito di un incidente, per quantificare l’entità del danno subìto e quindi il relativo risarcimento?
SI in quanto il Ministero delle Finanze, nella Circolare 3.5.96, n. 108 e successivamente l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 12.5.2000, n. 95/E, hanno chiarito che anche “le spese mediche sostenute per perizie medico legali sono detraibili”.
Pubblicata il: 12-06-2010Detrazione d'imposta per le spese relative alla frequenza di corsi di istruzione (Università)
L'attuale sistema di determinazione delle tasse previste dalla maggior
parte delle universita' pubbliche offre la possibilita' per gli studenti di
ottenere delle condizioni di riduzione della rata in relazione al valore
ISEEU del proprio nucleo familiare prevedendo, in assenza di presentazione
di detta certificazione, l'applicazione della tariffa piu' elevata.
La presentazione della certificazione ISEEU non e' obbligatoria ma rappresenta una opportunita' per lo studente finalizzata ad ottenere condizioni agevolate.
L'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione per le spese per la frequenza
di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura non superiore a
quella stabilita per le tasse e i contributi per gli istituti statali.
Si chiede di conoscere se la misura delle spese per la frequenza di corsi
presso le universita' private debba essere determinata nell'importo massimo
previsto per ogni singolo corso di studio.
L'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione delle spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi per gli istituti statali. In base alla circolare 11 del 1987, le spese per la frequenza presso istituti o universita' private danno diritto alla detrazione in misura non superiore a quella stabilita per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani. Si conferma, che la misura massima delle tasse stabilita dall'universita' pubblica di riferimento, in relazione al corso frequentato dallo studente, costituisce il limite entro il quale e' possibile calcolare la detrazione del 19%. (Fonte: circolare n.18/2009)
