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Le faq fiscali

 

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    Pubblicata il: 22-01-2013

    Oggetto

    Rivalutazione immobile e stipula contratto preliminare di compravendita

    Domanda

    Un’impresa ha provveduto, nel bilancio 2008, alla rivalutazione di un immobile ai sensi del DL n. 185/2008, attualmente locato.
    La società nel corso del 2013 intende stipulare con il locatario un
    preliminare di vendita, provvedendo al rogito nel 2014. La stipula del preliminare, posto che viene effettuata prima del termine del periodo di sospensione degli effetti fiscali della rivalutazione, determina l’inefficacia della stessa?

    Risposta

    La cessione, l’assegnazione ai soci, la destinazione a finalità estranee all’esercizio d’impresa o al consumo personale o familiare dell’imprenditore degli immobili oggetto di rivalutazione ex art. 15, DL n. 185/2008 nel bilancio 2008, prima della data di inizio del sesto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita (ossia, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, prima del 2014), determina l’inefficacia della rivalutazione, con conseguente determinazione della plusvalenza senza tener conto del maggior valore, ossia sulla base del costo ante rivalutazione. Di conseguenza la stipula, nel 2013, di un contratto preliminare di compravendita, non determina la decadenza della rivalutazione, posto che lo stesso non comporta il trasferimento della proprietà in capo al promissario acquirente.

    Pubblicata il: 22-01-2013

    Oggetto

    Ampliamento immobile e aliquota IVA 4%

    Domanda

    Un soggetto deve appaltare dei lavori di ampliamento della propria abitazione nell’ambito del c.d. “piano casa”. Si chiede se e a quali condizioni può richiedere l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 4%?

    Risposta

    La risposta è positiva. Infatti, come precisato nelle CM 30.11.2000, n. 219/E e 1.3.2001, n. 19/E, è possibile usufruire dell’aliquota ridotta del 4% anche per i lavori di ampliamento della “prima casa”. Ciò a condizione che: • il committente non possieda un’altra abitazione nel medesimo Comune, diversa da quella oggetto di ampliamento; • i locali di nuova costruzione non configurino una nuova unità immobiliare né siano tali da poter essere successivamente destinati ad un’autonoma unità immobiliare; • anche dopo l’ampliamento l’immobile continui ad essere “non di lusso”, ex DM 2.8.69.

    Pubblicata il: 08-01-2013

    Oggetto

    Cessione appartamento con opzione imponibilità e acconti esenti IVA

    Domanda

    Un’impresa edile a breve deve rogitare la cessione di un appartamento di nuova costruzione. Per tale operazione l’impresa edile ha incassato 2 acconti fatturati in esenzione IVA (l’appartamento risulta ultimato da più di 5 anni e pertanto fino al 26.6.2012 la relativa cessione era esente IVA).
    In sede di rogito l’impresa può optare per l’imponibilità e quindi assoggettare ad IVA quanto incasserà a titolo di saldo?
    Se si, gli acconti incassati in precedenza dovranno essere modificati?

    Risposta

    A decorrere dal 26.6.2012 le cessioni di fabbricati uso abitativo effettuate dalle imprese che li hanno costruiti da più di 5 anni in luogo dell’esenzione possono essere assoggettate ad IVA previa opzione da parte del cedente. Quindi, nel caso in esame, poiché l’immobile è ultimato da più di 5 anni, l’impresa edile cedente può manifestare in atto l’opzione per il regime di imponibilità IVA. Quanto fatturato anteriormente a titolo di acconto in regime di esenzione IVA deve essere considerato “cristallizzato” in base alla normativa allora vigente e di conseguenza gli acconti non vengono attratti nell’imponibilità scelta in sede di stipula dell’atto di compravendita. Infatti, qualora anteriormente alla stipula del rogito notarile sia pagato in tutto / parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata ai fini IVA in corrispondenza della data di pagamento limitatamente a quanto incassato. La “cristallizzazione” del regime IVA applicato agli acconti è stata confermata anche dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito della Circolare 1.3.2007, n. 12/E . Per effetto di quanto sopra esposto l’impresa edile fatturerà con IVA soltanto la parte di corrispettivo incassato in sede di saldo.

    Pubblicata il: 08-01-2013

    Oggetto

    Acquisto “buoni spesa”

    Domanda

    Nel mese di dicembre 2012 una società ha acquistato 50 “buoni spesa” che ha regalato, in occasione delle Festività, ai propri dipendenti e ad alcuni clienti.
    Per tale acquisto ha ricevuto una fattura senza applicazione dell’IVA. È corretto tale comportamento?

    Risposta

    Si il comportamento è confrome alla normativa vigente. L’argomento è stato trattato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 22.1.2011, n. 21/E. In tale occasione l’Agenzia ha evidenziato che la cessione del buono dal soggetto emittente a favore del cliente non assume rilevanza ai fini IVA in quanto trattasi di “movimentazione finanziaria” ex art. 2, comma 3, lett. a), DPR n. 633/72. La rilevanza ai fini IVA è collegata all’utilizzo del “buono spesa” da parte del dipendente / cliente presso l’esercizio commerciale convenzionato.

    Pubblicata il: 08-01-2013

    Oggetto

    Detrazioni per familiari a carico e comunicazione al datore di lavoro

    Domanda

    L’incremento delle detrazioni per familiari a carico previsto dalla Finanziaria 2013 comporta per il dipendente l’obbligo di ripresentare al datore di lavoro la comunicazione necessaria ai fini della fruizione delle detrazioni stesse?

    Risposta

    E' stato soppresso l’obbligo, da parte dei dipendenti e pensionati, di comunicare annualmente al sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico) i dati relativi alle detrazioni per i familiari a carico. Pertanto, una volta ottemperato a tale obbligo, la dichiarazione ha effetto anche per i periodi d’imposta successivi, salvo che intervengano variazioni che richiedono la relativa ripresentazione. La variazione dell’ammontare delle detrazioni spettanti dall’1.1.2013 disposta dalla Legge di Stabilità non rientra tra quelle che richiedono la presentazione di una nuova dichiarazione da parte del dipendente/pensionato.