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Le faq fiscali

 

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    Pubblicata il: 07-01-2014

    Oggetto

    Omesso versamento cedolare secca

    Domanda

    Un contribuente non ha versato entro lo scorso 1.12.2013 il secondo acconto della cedolare secca pari a € 500. Si chiede se è possibile regolarizzare tale violazione e, in caso affermativo, quali codici tributo devono essere utilizzati per il versamento degli interessi moratori e della
    sanzione ridotta.

    Risposta

    Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 4.6.2012, n. 20/E è possibile regolarizzare l’omesso versamento della cedolare secca in quanto l’art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 rinvia, per quanto riguarda gli omessi versamenti, alle disposizioni in materia di imposte sui redditi. In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che ai fini del ravvedimento vanno utilizzati i seguenti codici tributo: − “1992”, denominato “Interessi sul ravvedimento - Imposte sostitutive”; − “8913”, denominato “Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi”. Va ulteriormente precisato che, in corrispondenza di tali codici, nel mod. F24 è necessario compilare altresì il campo “rateazione/regione/prov/mese rif”. Considerato che in tal caso il mese non è richiesto, va indicato il codice “12”.

    Pubblicata il: 17-12-2013

    Oggetto

    Esportazione triangolare con Paese black-list

    Domanda

    Una ditta italiana ha ceduto beni ad un’altra ditta italiana con spedizione degli stessi ad una società di Hong Kong.
    Si chiede se per tale cessione è necessario presentare l’apposita comunicazione black-list e di confermare che non è necessario ricomprenderla nello spesometro.

    Risposta

    L’operazione sopra descritta configura un’esportazione triangolare disciplinata dall’art. 8, comma 1, lett. a), DPR n. 633/72. Di conseguenza, nel caso in esame, la ditta italiana fornitrice della merce emette una fattura non imponibile nei confronti dell’operatore italiano promotore dell’operazione. Tale cessione non va ricompresa, pertanto, nell’apposita comunicazione blacklist da inviare all’Agenzia delle Entrate. Si conferma, infine, che la fattura (non imponibile IVA) in esame non va ricompresa nella comunicazione clienti-fornitori (c.d. “spesometro”).

    Pubblicata il: 17-12-2013

    Oggetto

    Acquisto autovettura e comunicazione clienti-fornitori

    Domanda

    Un soggetto ha acquistato nel 2012 un’autovettura con detrazione dell’IVA a credito nella misura del 40%. Nello spesometro l’imposta va inserita per la quota detratta o interamente?

    Risposta

    In caso di operazioni con detrazione parziale dell’IVA a credito si ritiene che l’ammontare dell’IVA da indicare nello spesometro non sia influenzato dalla limitata detrazione in capo all’acquirente. Pertanto l’imposta va indicata nella misura intera, così come risultante dalla fattura.

    Pubblicata il: 17-12-2013

    Oggetto

    Fattura cointestata e comunicazione clienti-forntitori

    Domanda

    Nel 2012 una srl ha emesso una fattura cointestata di importo pari ad € 6.200 (+ IVA), per una prestazione resa sull’immobile in comproprietà di 2 soggetti. Come va compilato lo spesometro nell’ipotesi di utilizzo della modalità analitica?

    Risposta

    Come evidenziato nelle istruzioni per la compilazione del Modello di comunicazione polivalente, l’operazione documentata con fattura cointestata va comunicata per ciascuno dei cointestatari. A tal fine si rende necessario ripartire il corrispettivo tra i 2 comproprietari dell’immobile. Conseguentemente, nel caso di specie, la società deve compilare, per ciascun soggetto, il quadro FE riportando, oltre al codice fiscale del cliente, la data del documento / di registrazione e il numero della fattura, l’imponibile pari ad € 3.100 e l’IVA pari ad € 651.

    Pubblicata il: 17-12-2013

    Oggetto

    Versamenti titolare e comunicazione all’Agenzia delle Entrate

    Domanda

    Devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate i versamenti (infruttiferi) effettuati dall’imprenditore individuale nella propria impresa?

    Risposta

    L’Agenzia delle Entrate ha emanato le indicazioni ed i termini di comunicazione dei dati dei soci / familiari dell’imprenditore che effettuano finanziamenti o capitalizzazioni nei confronti dell’impresa. Tra i soggetti richiamati non è ricompreso il titolare della impresa individuale. Pertanto, si ritiene che i versamenti in oggetto non devono essere comunicati.