DIRITTO ALLA RIPARAZIONE: COSA CAMBIA PER ARTIGIANI E CONSUMATORI
Dal 22 ottobre 2026 è entrata in vigore una importante novità
normativa che rafforza il cosiddetto "diritto alla riparazione", introducendo nuove regole destinate a favorire
la manutenzione e il recupero dei beni, contrastando fenomeni di obsolescenza
prematura e promuovendo un`economia più sostenibile.
PIÙ SPAZIO AI RIPARATORI INDIPENDENTI
Tra gli aspetti di maggiore interesse vi è il riconoscimento
del ruolo dei riparatori indipendenti. La nuova disciplina stabilisce infatti
che i fabbricanti non possano ostacolare l`utilizzo,
da parte di riparatori indipendenti, di ricambi originali,
compatibili, di seconda mano o ottenuti mediante stampa 3D, purché conformi ai
requisiti di sicurezza e alle disposizioni vigenti.
Inoltre, i produttori non potranno rifiutare la riparazione
di un bene semplicemente perché in precedenza era già stato riparato da altri
soggetti.
ARRIVA IL "MODULO EUROPEO DI INFORMAZIONI SULLA
RIPARAZIONE"
Una delle principali novità operative riguarda l`introduzione
del "Modulo europeo di informazioni sulla riparazione",
che dovrà essere messo a disposizione del consumatore prima
della conclusione del contratto di riparazione nei casi previsti dalla
normativa
Il modulo ha lo scopo di garantire maggiore trasparenza sulle
condizioni della riparazione, sui costi e sui tempi di esecuzione.
In linea generale dovrà essere fornito gratuitamente; resta
tuttavia possibile richiedere un corrispettivo per attività diagnostiche o
verifiche tecniche necessarie a individuare il guasto
e formulare un preventivo, purché il costo venga
preventivamente comunicato al cliente.
QUALI PRODOTTI SONO INTERESSATI
Le nuove disposizioni riguardano numerose categorie di beni
per le quali la normativa europea prevede specifici requisiti di riparabilità,
tra cui:
- lavatrici
e lavasciuga;
- lavastoviglie;
- frigoriferi
e apparecchi di refrigerazione;
- televisori
e display elettronici;
- aspirapolvere;
- apparecchiature
di saldatura;
- asciugabiancheria;
- telefoni
cellulari, cordless e tablet;
- sistemi
di accumulo e batterie per mezzi di trasporto leggeri;
- apparecchi
per il riscaldamento domestico.
UN CAMBIAMENTO CHE VALORIZZA L`ARTIGIANATO
La normativa rappresenta un segnale importante per il settore
delle riparazioni e della manutenzione, attività che da sempre costituiscono un
patrimonio di competenze dell`artigianato.
L`obiettivo è prolungare la vita utile dei prodotti, ridurre
gli sprechi e favorire modelli di consumo più sostenibili, valorizzando al
contempo la professionalità delle imprese specializzate nella riparazione.
Confartigianato Imprese Como seguirà l`evoluzione delle disposizioni applicative e metterà a disposizione delle imprese associate ulteriori approfondimenti sugli adempimenti richiesti e sulle opportunità derivanti dalla nuova disciplina
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