Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926, che introduce l’aggiornamento annuale della Nomenclatura Combinata dell’Unione Europea, strumento di riferimento essenziale per la classificazione doganale delle merci e per la corretta applicazione delle misure tariffarie, statistiche e di politica commerciale. L’intervento normativo recepisce le più recenti evoluzioni del Sistema Armonizzato a livello internazionale e riflette i cambiamenti intervenuti nei processi produttivi, nell’innovazione tecnologica e nella composizione degli scambi globali, con un impatto diretto sulle operazioni di importazione ed esportazione.
In particolare, l’aggiornamento ha interessato diversi comparti di rilievo strategico per l’internazionalizzazione delle imprese. Sono state introdotte modifiche e precisazioni nella classificazione di numerosi prodotti chimici e dei loro derivati, con riferimento ai capitoli 28, 29 e 38, al fine di garantire una maggiore coerenza tra le caratteristiche tecniche dei prodotti e la loro codifica doganale. Analogamente, il capitolo 73, relativo ai prodotti di ghisa, ferro e acciaio, è stato oggetto di revisioni volte a tenere conto dell’evoluzione delle tipologie di semilavorati e prodotti finiti scambiati sui mercati internazionali.
Rilevanti aggiornamenti hanno inoltre interessato i capitoli 84 e 85 del Sistema Armonizzato, riguardanti rispettivamente le macchine e gli apparecchi meccanici e le macchine, gli apparecchi e il materiale elettrico. Tali modifiche rispondono all’esigenza di adeguare la nomenclatura all’innovazione tecnologica, alla crescente digitalizzazione e all’introduzione di nuove funzionalità e componenti ad alto contenuto tecnologico. In un’ottica di internazionalizzazione, l’entrata in vigore della nuova Nomenclatura Combinata rende pertanto necessario per le imprese e per gli operatori della logistica e del commercio estero verificare con attenzione la corretta classificazione dei propri prodotti, al fine di assicurare la conformità alle disposizioni doganali vigenti, prevenire criticità operative e cogliere appieno le opportunità offerte da un quadro normativo aggiornato e armonizzato a livello europeo e internazionale.
L’aggiornamento della Nomenclatura Combinata introdotto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926 presenta diversi aspetti positivi sotto il profilo dell’internazionalizzazione e dell’operatività delle imprese sui mercati esteri. In primo luogo, l’allineamento della classificazione doganale dell’Unione alle più recenti revisioni del Sistema Armonizzato contribuisce a garantire una maggiore coerenza e uniformità nelle regole applicabili agli scambi internazionali, riducendo le incertezze interpretative e il rischio di difformità tra i diversi ordinamenti doganali. Ciò si traduce in una maggiore prevedibilità delle condizioni di accesso ai mercati e in una semplificazione dei rapporti con le autorità doganali dei Paesi partner.
Dal punto di vista operativo, una nomenclatura più aggiornata e aderente alle reali caratteristiche dei prodotti consente una classificazione più precisa delle merci, con benefici in termini di corretta applicazione dei dazi, delle misure di politica commerciale e degli adempimenti non tariffari. Questo aspetto è particolarmente rilevante per i settori ad alta intensità tecnologica e per quelli caratterizzati da una rapida evoluzione dei prodotti, come la chimica, la meccanica e l’elettronica, nei quali una codifica più puntuale riduce il rischio di contestazioni, ritardi nelle operazioni doganali e costi amministrativi aggiuntivi.
In un’ottica di competitività internazionale, l’aggiornamento della Nomenclatura Combinata favorisce inoltre una migliore qualità dei dati statistici sul commercio estero, elemento fondamentale per l’analisi dei mercati, la definizione delle strategie di ingresso e il monitoraggio delle performance export. La disponibilità di informazioni più accurate e comparabili a livello europeo consente alle imprese e ai decisori pubblici di orientare in modo più efficace le politiche di internazionalizzazione e di sostegno all’export.
Infine, l’adeguamento normativo rafforza la trasparenza e l’affidabilità del sistema doganale europeo, creando un contesto più favorevole agli scambi e agli investimenti transfrontalieri. Per le imprese che operano o intendono operare sui mercati internazionali, ciò si traduce in un ambiente regolamentare più stabile e armonizzato, in grado di sostenere processi di espansione all’estero e di integrazione nelle catene del valore globali.
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