L`Editoriale del Presidente



Nel 1946 un gruppo di imprenditori fece una scelta controcorrente: unirsi. In un Paese che usciva dalla guerra, segnato da incertezze e frammentazioni, decisero di costruire comunità.

Ottant’anni dopo siamo ancora qui. Non solo come struttura organizzativa, ma come comunità di imprese. In un contesto sociale che spinge verso l’individualismo, verso l’idea che ciascuno debba farcela da solo, Confartigianato continua a rappresentare una scelta diversa. La scelta di condividere, confrontarsi, costruire insieme.

Ottant’anni significano radicamento, credibilità, presenza costante accanto alle imprese del territorio. Abbiamo attraversato trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali profonde. Sono cambiati i mercati, sono cambiate le regole, sono cambiate le modalità di fare impresa. Ciò che non è cambiato è la consapevolezza che un imprenditore isolato è più fragile, mentre un sistema organizzato è più forte.

La rappresentanza non è un fatto burocratico. È un atto politico. Significa dare voce alle micro e piccole imprese nei confronti delle Istituzioni, difendere la dignità del lavoro artigiano, presidiare le regole del mercato, contribuire a orientare le decisioni che incidono sul futuro delle nostre aziende.

Confartigianato Imprese Como è un punto di riferimento stabile per le imprese del territorio, un luogo di confronto, uno spazio di partecipazione reale, la casa delle imprese. Ma una casa vive se è abitata.

Un’Associazione è forte se i suoi imprenditori scelgono di esserci.

Il nostro ottantesimo non è soltanto una celebrazione della storia. È un richiamo al presente. È un invito al popolo degli artigiani e delle piccole imprese a tornare ad associarsi, ad aggregarsi, a vivere l’Associazione non come un soggetto esterno, ma come uno spazio da guidare e da costruire.

Nel 2026 avvieremo un percorso di formazione dedicato agli imprenditori che desiderano impegnarsi in ruoli di rappresentanza, nelle federazioni di categoria e nei territori. Vogliamo investire su una nuova classe dirigente associativa, preparata, consapevole, capace di interpretare i bisogni delle imprese e di tradurli in azione concreta per il bene comune.

Ottant’anni dopo siamo ancora qui non per inerzia, ma per scelta. La scelta di restare comunità in un tempo che tende alla frammentazione. Ottant’anni fa alcuni imprenditori decisero di non restare soli. Oggi il nostro compito è lo stesso: rafforzare il senso di appartenenza, vivere e condurre l’Associazione come bene comune, continuare a costruire insieme il futuro delle nostre imprese.